Background della Southern Legion

Il capitolo della Southern Legion discende dai Templari Neri, ma a differenza di questi ultimi segue il Codex Astartes, e dopo la Terza Guerra di Armageddon si è consolidato e rafforzato, diventando un vero e proprio capitolo indipendente e autonomo. Durante la battaglia per il formicaio Aris, in un brutale scontro corpo a corpo con il Kapoguerra ZpakKaossa, della Waaagh Rombo Rozzo, il venerato Maestro del Capitolo Kaesar Lee crolla al suolo morente: il capitano della terza compagnia Johannes Arianus insieme alle squadre Missouri, Lupi Grigi e Louisiana contrattacca immediatamente, offrendo una resistenza così brutale da venir ricordata come la Battaglia di Carnage e riuscendo a respingere l'orda di Pelleverde oltre il ponte Orgoglio VII. In quattro giorni il formicaio Aris viene "purificato" dalla presenza xeno dai confratelli della Legione, che adottano per la prima volta le armature MK7 Aquila con mimetica cittadina.
Il giovane Johannes guida la sua compagnia da una battaglia all'altra, da una vittoria all'altra, spinto da una determinazione e da un fanatismo senza eguali, che lo porteranno a conseguire tre allori imperiali e l'onorifica valorum sul campo. Seguono le battaglie delle Piane di Cenere, a fianco dei riveriti Templari Neri, e l'assedio di Galimus come forza di supporto agli Angeli Sanguinari, dove la III compagnia della Southern Legion viene raggiunta e rinforzata dalla quarta e dalla seconda oramai decimata. Con i rinforzi giunge anche il valoroso Kaesar Lee, benedetto con un'armatura dreadnought che lo mantiene in vita dopo le terribili ferite subite al formicaio Aris. Proprio il saggio Lee convocherà le tre compagnie presenti, e nominerà Johannes Arianus nuovo Maestro Capitolare della Legione.
Nei decenni sucessivi, conclusa la terribile guerra di Armageddon, Johannes riforma la Legione, plasmando le dottrine di battaglia, le strategie e il credo stesso del capitolo: vengono ripresi i vecchi valori degli antichi eserciti, la mimetica cittadina lascia il posto al C.8886 urbano, un colore più identificativo ed efficace, mentre gli spallacci diventano rossi, come il sangue dei confratelli morti e l'icona capitolare mantiene la croce blu del simbolo araldico di Lee, ma la inclina, trasformandola in una "x" sormontata da 13 stelle bianche (come i pianeti del sistema Yarin I, dove si trova il pianeta Pharseer V, base e fortezza della Legione).
Viene introdotto il catechismo della purificazione xeno, cresce il legame con l'Adeptus Mechanicus e di conseguenza l'uso sempre più intensivo dei veicoli corazzati e delle sacre armi del capitolo, che trasformano in pochi anni i legionari in vere e proprie macchine da combattimento, spietati, determinati e ben supportati.
Il Grande Maestro insiste nel volere compagnie indipendenti e polivalenti, capaci di fronteggiare qualunque minaccia nel sacro nome dell'Imperatore.
Durante la guerra di Medusa V la Southern Legion porta un contributo fondamentale: durante l'assalto delle legioni caotiche alla capitale di Articus, Johannes Arianus è generale in capo delle forze lealiste, fiancheggiato da altri capitoli di Space Marines e per la prima volta al fianco del Colonnello Konrad Von Lieber. Nonostante le perdite ingenti, il fronte resiste, fino a quando la battle barge della Southern Legion "Ira dell'Imperatore" riesce a bombardare con testate termiche le forze caotiche e a sbaragliarle sotto l'attacco combinato della Guardia Imperiale e degli Ultramarines. Il capitolo della Legione viene ringraziato e benedetto anche dalla Terra, e riconosciuto ufficialmente. Seguono la campagna su Golgota I e quella si Isaar III, dove il Grande Maestro del Capitolo conosce il Lord Inquisitore Alexander Magnus, e la sorella guerriera del giglio bianco Maria Zephira, attualmente aggregata alla tattica Louisiana della III compagnia, per adempire ad un voto.

1 commento:

shadows king ha detto...

Bg fantastico..e la bandiera confederata sullo spallaccio è un tocco di classe importante ;)