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SOUTHERN LEGION

SOUTHERN LEGION
Capitolo successore di Space Marine, generato dai Templari Neri. Il capitolo segue e rispetta il Codex Astartes, a differenza dei suoi progenitori. E' rinomato per essere specializzato in operazioni di purificazione e supporto. Alcuni rapporti dell'Inquisizione hanno segnalato forti picchi di fanatismo durante diverse campagne di liberazione. Si sono distinti particolarmente durante le campagne di Armageddon, Medusa V e Faaris IV.

MOTTO DEL CAPITOLO
Purifica l'empio, schiaccia l'eretico, brucia l'alieno! Rispettosi e fedeli al Sacro Imperatore, unica luce dell'Imperium, salvatore e protettore dell'umanità.

GRIDO DI BATTAGLIA
- Per la Legione!
- (rispondono) Morte al nemico!

FORTEZZA MONASTERO
La fortezza della legione si trova sul pianeta Pharseer V, nel Sub sector Yarin I. I legionari la chiamano in gergo "Campo Base". Realizzata su progetto dei Magli Imperiali è considerata inespugnabile, ma finora non è mai stata attaccata direttamente. Al suo  interno è custodito il seme genetico del capitolo.


PRIMA GUERRA DI FAARIS IV

Queesto che segue è un memorandum della Campagna Nazionale di Faaris IV.

LA PRIMA GUERRA DI FAARIS IV

La Prima Guerra di Faaris IV è forse la meno conosciuta, anche perché, come prevede la normativa imperiale, ogni attacco proveniente dalle forze del Caos deve essere taciuto. Alcuni cultisti devoti a Khorne si ribellarono durante una tempesta del Warp e instillarono l’eresia tra gli operai dei nodi di estrazione del settore 1 (l’Inquisizione confermerà in seguito che un culto eretico era stato rilevato anche nel settore 10). Kjoldar era un luogo perfetto per iniziare a diffondere la dottrina del Caos, isolato, poco sorvegliato. Quando finalmente l’Inquisitore Alexander percepì il pericolo era ormai troppo tardi.
Numerosi vascelli del Caos comparvero ai limiti del settore spaziale, e nonostante la resistenza della Marina Imperiale, le navi raggiunsero il sub-sector FaarisIV, attaccando il pianeta. Nello stesso istante nei settori planetari di Kjoldar, Savius e Strige i rinnegati occupavano diversi punti strategici e si armavano, bramosi di sangue e distruzione.
Mentre l’Inquisizione valutava se dichiarare l’exterminatus, il governatore Navarre invia una richiesta di supporto immediato, e numerosissimi capitoli astartes e distaccamenti della Guardia Imperiale rispondono con grande prontezza. L’attacco del Caos però ha già innescato un tragico effetto a catena: gli Orks lanciano immediatamente una Waaagh e invadono il settore spaziale, scagliando centinaia di rokke nell’orbita bassa di Faaris IV, eccitati dalla krande kuerra. Se i primi mesi del conflitto sono brutali e disperati, con la comparsa dei Necron che emergono dalle necropoli presenti su Vreda Primaria e annientano in pochi mesi l’intero settore, la situazione si fa disperata. Intervengono gli Eldar che offrono un inaspettato aiuto alle forze lealiste e annunciano l’imminente arrivo di una flotta tiranide. I lealisti si dispongono sui settori ancora controllati per incrementare al massimo la loro capacità difensiva, e i Tau intervengono a loro volta per arginare l’espansione del Caos sul pianeta, preoccupati dalla sua rapida ascesa.
Lo scontro è immane, e si protrae per circa un anno intero, poi le forze stremate mantengono la posizione. Questa tregua forzata viene usata come termine della prima parte del conflitto, che gli storici hanno chiamato Prima Guerra. Il pianeta esce devastato e martoriato dal tremendo conflitto.
Le forze lealiste hanno combattuto con grande determinazione e coordinazione, e nonostante le terribili perdite, hanno tenuto il pianeta e protetto tutte le principali città formicaio, tra cui la capitale planetaria Aurelia Primos. Le forze dell’Imperatore dell’Umanità hanno vinto, ma ad un prezzo molto alto: l’area settentrionale del pianeta è stata messa a ferro e fuoco, il settore 2 è sotto attacco micetico, mentre i primi 4 settori sono stati devastati dal Caos. Lo Spazioporto Orgoglio di Marte è stato completamente distrutto dalle forze rinnegate, e il Cannone Vangelo Imperiale è stato abbattuto a testate termiche, pur di non lasciarlo nelle mani dei Guerrieri di Ferro. L’area meridionale invece ha visto il risveglio di una razza antica e terribile: i Necrontyr, che sferrando un massiccio attacco hanno preso il controllo di tre settori, avanzando fino a minacciare il settore Castrum Praetorio. I Pelleverde hanno trovato la loro nemesi nel Caos, che li ha combattuti ferocemente su Numea, Vreda Secenda e Tropice! Gli antichi Eldar hanno subito una devastante sconfitta su Diemeter, seguita da un terribile massacro e da una catena di sfortunate battaglie che li hanno portati a perdere quasi tutti i loro obiettivi, mentre i famigerati Eldar Oscuri hanno imperversato per tutta la campagna con spietato tempismo, massacrando innumerevoli colonie. Anche i Tau dopo un attacco lampo nel settore 1 hanno lentamente perso terreno, pesantemente accerchiati dal Caos e dai Pelleverde, rispettivamente su Kjoldar e su Tropice. Tuttavia se a Nord e a Sud Caos, morte e distruzione regnavano indiscussi, nella fascia centrale del pianeta i lealisti avevano stabilito la loro base operativa, e giorno dopo giorno guadagnavano terreno, coordinando gli sforzi per difendere il pianeta. Nelle cinque grandi battaglie per il controllo delle città formicaio la FDP, le forze imperiali e gli astartes compiono l’impossibile, respingendo assalto dopo assalto, non perdendo nessuna città. Quando finalmente le forze nemiche principali iniziano a ritirarsi, a causa dell’arrivo della flotta da combattimento della marina imperiale, il governatore Navarre può dichiarare la vittoria... ma questo è solo l’inizio, poichè molti settori sono ora fuori dal controllo imperiale, e molte minacce si annidano, pronte ad innescare una nuova guerra!

BATTAGLIE CELEBRI

NOVA SECUNDA: Le forze imperiali composte da Templari Neri, Ultramarines, Guardia Imperiale e un distaccamento Eldar proteggono l’immenso formicaio di Nova Secunda da un feroce attacco del Caos guidato dai Khornifikati di Khorne e dalla Guardia Traditrice dei Teschi Neri, a cui si aggiunge un’orda della Waagh Orko GP del Kapoguerra Kapi-Rozzi con numerosi ztompa. La città, difesa anche dal Warlord Scudo dell’Umanità, regge all’attacco, e diventa un simbolo: la prima grande vittoria lealista nella guerra di Faaris IV.

CAESAR SUPERIOR: vista la difficoltà di reggere un assedio dietro le scarse difese della città formicaio, pesantemente danneggiate dai bomber orks, i lealisti avanzano verso il nemico, affrontandolo in un’area periferica nord-orientale. Scende in campo l’VIII Reggimento degli Squadroni della Morte di Krieg del leggendario Colonnello Conrad Von Lieber, la III Comp. della Southern Legion, una forza d’attacco dei Templari Neri e una dei Blood Raven; la legio titanica Mantis risveglia per ordine dell’Inquisizione il possente Warlord Giudizio del Trono, che dopo duecento anni scende nuovamente in combattimento. Un’orda pelleverde infinita del kapoguerra dei Tezki Tozti con alcuni ztompa, tiranidi e alcune unità d’attacco del Caos caricano le linee lealiste: lo scontro è terribile, e i lealisti sono costretti a indietreggiare e ricompattarsi. Il Gran Maestro Johannes Arianus del capitolo della Southern Legion si teletrasporta in campo con una squadra di terminator della I compagnia e affronta personalmente Zgaahmur, principe demone di Khorne: in un’epico scontro lo uccide, e le forze rinnegate abbandonano il campo. Mentre la Guardia affronta i tiranidi, Templari e Blood Raven attaccano sul fianco l’orda pelleverde con una furia senza pari: i nemici ripiegano e si ritirano sotto i devastanti colpi dei cannoni dell’Imperium.

PAENUMBRA I: mentre il settore 3 è sotto l’attacco del Caos e i Divoratori di Mondi stanno distruggendo lo spazioporto Orgoglio di Marte e il Nodo di Estrazione Delta, la città formicaio di Paenumbra I regge stoicamente a uno degli assedi più duri della storia dell’Imperium. Un’immensa Waaagh! in combutta con i rinnegati si lancia ad espugnare il formicaio, supportata da un Great Gargant e da alcuni Kalpezta. Piovono dal cielo numerosi pulza rocket, e le forze della Guardia Imperiale sembrano avere la peggio. Nonostante i Lupi Siderali avessero promesso un supporto, non si palesano, e prima che la situazione degeneri intervengono la Southern Legion e i Dark Angels. La battaglia è spietata, e i morti si contano a centinaia. Con la distruzione del Great Gargant, che si schianta contro le mura imperiali, l’attacco si affievolisce, e i difensori gridano alla vittoria. Il Lord Inquisitore Alexander è stremato, ma vivo, e sulla città sventola la bandiera bicefala.

IL MASSACRO DI DIEMETER: gli Eldar posizionano il loro quartier generale nel cuore del settore 2, pronti a sferrare un devastante attacco contro i tiranidi che vi stanno costruendo un gigantesco nido. I tiranidi aggirano durante la notte il campo Eldar e alle prime luci dell’alba lo assaltano a centinaia di migliaia. I lealisti inviano subito le Salamandre e gli Ultramarines a supporto degli Eldar, ma ormai è troppo tardi: anche gli astartes vengono massacrati dopo una lunga e disperata resistenza. L’intera base Eldar viene distrutta, smembrata. Il trauma psichico è terribile, come la preoccupazione per la crescente minaccia tiranide.

UTHEN RAVOS: la città formicaio è difesa dai Magli dell’Imperatore, da una forza d’attacco dei Templari Neri e da alcune squadre degli Angeli Sanguinari. I Massacratori di Khorne assaltano con grande ferocia, incuranti del fuoco di sbarramento, supportati a lungo raggio dalle batterie dei Guerrieri di Ferro. Dalla boscaglia a Sud emerge uno sciame di creature tiranidi, e nelle prime ore del conflitto la città sembra destinata alla resa, poi i Templari Neri respingono il nemico, effettuando una sortita eroica, ma tragica: il Caos viene sconfitto, ma l’intero distaccamento dei Templari, guidato dal fratello capitano Coerberus, muore nell’eroico contrattacco. Con loro cadono molti Angeli Sanguinari. La città è salva.

ECATHE: la città formicaio è difesa dalla II compagnia delle Salamandre e della III degli Ultramarine, dal XVI° Cadiano e dalla VII° brigata Vendergast, supportata da uno squadrone di Vendetta dell’aeronautica faariana, agli ordini del famoso asso Mav Killyon. Le forze del Caos vantano numerosi principi demoni, una legione dei Guerrieri di Ferro e distaccamenti d’assalto dei Seguaci di Khorne e della Legione Nera. A Nord i Marines della Peste chiudono l’assedio alla città, pronti a diffondere il contagio tra i difensori. Allo scontro si aggiungono i Dark Eldar della Cabala Arlecchina, desiderosi di sangue e schiavi. La battaglia imperversa per giorni e giorni sotto una pioggia continua. Il Caos sfonda al bastione IX, penetrando nel formicaio, ma l’eroico sacrificio del Capitano delle Salamandre e la fede incrollabile dei Vendergast riescono dove tutto sembra oramai perduto: in un ultimo disperato assalto riconquistano il bastione, e in un’epico combattimento all’arma bianca il Lord Colonnello Frederik Vendergast ferisce il condottiero del Caos. Gli eserciti sono allo stremo, gli stessi astartes esausti. Le forze rinnegate si ritirano, dopo aver perso lo slancio e la furia nell’ultimo assalto. I lealisti stentano a crederci: hanno vinto. Il Bastione 9 e la Vendergast entrano nella leggenda.

AURELIA PRIMOS: la battaglia per la capitale planetaria si svolge su tre fronti simultaneamente: la città formicaio, il generatore del campo refrattore e il cannone di difesa planetaria. Mentre le forze lealiste schierano a difesa della capitale planetaria, un distaccamento di Demon Hunter, Astartes e FDP presidia lo scudo refrattore, con l’ordine di resistere il più a lungo possibile all’imminente attacco caotico. Nello stesso tempo il Caos rinforza con il titano reaver Signore delle Mosche la difesa del cannone Vangelo Imperiale, supportato da una vasta forza di Orks dei Tipi Tozti e alcune unità di rinnegati.
Le truppe lealiste si dispongono ben protette dietro le linee fortificate e lo sfrigolante campo dello scudo refrattore che circonda la città. Il titano warhound Vendetta e il warlord Giudizio del Trono della legio Mantis schierati a difesa di Aurelia Primos avanzano sul tavolo principale aprendo il fuoco con tutte le armi. La prima linea viene affidata alla Guardia Imperiale, che protetta dalle trincee e dai bunker si appresta a vendere cara la pelle.
Il grosso delle forze caotiche attacca con inaudita violenza il generatore dello scudo refrattore, e i lealisti combattono come leoni, metro per metro per far guadagnare tempo ai difensori del formicaio, mentre fiamme warp e demoni iniziano a materializzarsi ovunque. Nei pressi del cannone Vangelo dell’Imperatore la guardia imperiale supportata dagli astartes attacca il titano del caos, e grazie alle provvidenziali salve a lungo raggio del titano warlord lo annientano, ma la torreggiante mostruosità riesce comunque a riversare innumerevoli colpi sulle forze lealiste, prima di esplodere e crollare al suolo. Il caos bramoso di vendetta contrattacca con ferocia, annientando le unità lealiste: vista la situazione disperata il comando lealista rinuncia al cannone, concentrando i suoi sforzi nel supportare le forze a difesa dello scudo refrattore. Qui si svolge il grosso della battaglia, mentre la piana innanzi alla città resta quasi inviolata. Lo scontro è violentissimo: demoni, orchi, astartes, caos e guardia si contendono gli obiettivi di controllo con grande ferocia. Dalla riserva giungono i tanto attesi supporti, ma il Caos riesce nel suo intento e i demoni penetra all’interno del generatore, trucidando le ultime sorelle guerriere e i pochi inquisitori ancora in vita. In un’esplosione violacea il generatore di scudo viene distrutto, lasciando la città senza protezione.
Gli Orks lanciano immediatamente la Waagh, avanzando a tutto gas verso la prima linea lealista. Rombando una squadra di ragatzi su moto punta alla trincea corazzata che difende la città, mentre il caos viola il perimetro difensivo attaccando in profondità sia sui bastioni occidentali che alle spalle dei baneblade. Il maresciallo dei Black Templar Audax Ducis, rendendosi conto della situazione guida quattro squadre crociate a difendere la fortezza Aquilae, rallentando l’avanzata nemica di oltre mezz’ora. Mentre gli astartes della Crociata Golem vengono macellati dagli Orks, la guardia del colonnello Konrad Von Lieber si trova in corpo a corpo con la schiera pelleverde, e miracolosamente non fugge, reggendo l’urto e contrattaccando. Nello stesso tempo le tattiche della Southern Legion e alcuni superstiti degli Ultramarines difendono le vie e i principali edifici della capitale dalle squadre terminetor rinnegate, poi dal cielo iniziano a giungere le thunderhawk, i drop pod, arriva la IV Comp. dei Dark Angels. Il morale si risolleva, e i nemici vengono ricacciati oltre il perimetro del formicaio. Il warlord apre il fuoco sugli Orks nella piana innanzi alle porte della città, dimezzandoli, e tempesta con i suoi turbolaser i restanti veicoli. Il Caos si ritira, e gli Orks si disperdono. La città è salva, ma lo scudo refrattore e il cannone Vangelo Imperiale sono in mano al nemico.

INQUISIZIONE

'' Una mente aperta è come una fortezza con i cancelli aperti e sguarniti''

La formazione dell'Inquisizione
La formazione dell'Inquisizione è avvolta nel mistero, tuttavia si crede che l'organizzazione sia stata creata durante o subito dopo l'Eresia di Horus. Si pensa che l'Inquisizione sia stata creata dall'Imperatore dell'Umanità poco prima di essere inserito nel Trono D'Oro.
Originariamente l'Inquisizione era composta da solo due ordini, un terzo (Ordo Hereticus) fu aggiunto dopo gli eventi dell'Età dell'Apostasia.

Gli Ordini dell'Inquisizione
Nelle prime edizioni di Warhammer 40.000, l'Inquisizione era un'unica entità con una singola organizzazione segreta.
Oggi, l'Inquisizione è divisa in una serie di organizzazioni conosciute come Ordos (Ordini). Ogni Ordo ha la responsabilità di controllare e combattere una minaccia per l'Umanità.

Nel 41° millennio, i tre Ordos Maggiori sono:
  • Ordo Malleus (Ordine del Martello), si occupa della distruzione dei demoni e degli altri servi del Caos; il suo braccio armato sono i Cavalieri Grigi, un capitolo degli Space Marine.
  • Ordo Xenos (Ordine degli Alieni), cerca ed elimina l'influenza e la corruzione aliene all'interno dell'Imperium; agli ordini di questa branca ci sono principalmente dei reggimenti della Guardia Imperiale.
  • Ordo Hereticus (Ordine degli Eretici), ha la missione di fermare eretici, traditori dell'impero e psionici non sanzionati all'interno dell'Imperium; a effettuare la caccia agli eretici principalmente se ne occupa la Sorellanza.
Ruolo dell'Inquisizione
L'Inquisizione ha una potenza immensa, ed il solo essere umano al di fuori della sua giurisdizione è l'Imperatore stesso. Se lo ritiene necessario, un Inquisitore può richiedere qualsiasi genere di servizio da ogni cittadino dell'Imperium, compresi gli Alti Signori della Terra (l'Adeptus Custodes di guardia al Palazzo Imperiale è esentato, in quanto il suo servizio all'Imperatore è conclamato ed immutabile. Quando gli è indispensabile richiedere l'aiuto dell'Adeptus Astartes, l'Inquisitore lo fa, ma con molto tatto).
Un Inquisitore esercita un potere assoluto nel giudicare presunti eretici, mutanti, psionici non sanzionati o potenziali, senza possibilità di appello salvo l'intervento di un altro Inquisitore. Praticamente tutte le sentenze sono condanne a morte, sebbene l'applicazione della sentanza possa essere talvolta differita. I Traditori, il peggior crimine possibile, sono considerati irrecuperabili e rapidamente giustiziati[/color]. Gli eretici possono essere redenti, spesso dopo una considerevole quantità di torture, e possono ricevere l'assoluzione mediante la morte al servizio dell'Imperium.

Questo servizio può consistere nell'arco-flagellazione, al servizio degli Eserciti Imperiali, divenendo il conduttore di una delle Macchine Penitenti del Ministorum o, nel caso di penitenti psionici, unendosi al seguito di un Inquisitore.

I giovani psionici che non hanno mai agito contro l'Imperium o usato i loro poteri più di quanto sia possibile testare ripetutamente, e se sono giovani, forti e sufficientemente pii, possono essere raccolti dalle Navi Nere dell'Inquisizione e divenire uno Psionico Sanzionato o perfino un Inquisitore. Le doti richieste tuttavia sono notevoli, e molti vengono ritenuti inadatti e subito giustiziati. Un altro possibile destino per chi fallisce i test è di essere usati per sostenere il faro psichico dell'Astronomican (un destino fatale) o essere sacrificati per sostenere la forza vitale dell'Imperatore stesso.

Se un mondo è il soggetto di un'estrema eresia o corruzione, un Inquisitore può decretare il verdetto di Exterminatus. Molti contestano la reale necessità di una simile misura, ma l'Inquisizione si ritiene pienamente giustificata ad applicare una simile pena, e in effetti potrebbe essere in errore se non lo facesse.

Organizzazione e operazione
L'unità basilare dell'Inquisizione è il singolo Inquisitore con seguito. Ogni Inquisitore viaggia per l'Imperium seguendo i suoi doveri, i suoi studi, i suoi interessie gli eventi locali che richiedono la sua presenza, e cerca minacce per l'Imperium ovunque vada. Quando ne viene accertata una, l'Inquisitore solitamente agisce per quanto gli permettano le sue risorse. Se non ci riesce, l'autorità dell'Inquisizione gli consente di scavalcare le spesso poco collaborative strutture del potere locale che esitano a fornire appoggio in presenza di una minaccia diretta e requisire direttamente risorse militari, richiedere l'aiuto dell'Officio Assassinorum o qualsiasi cosa ritenga necessaria, e utilizzarla come e dove lo ritenga necessario.

Per assicurare che ciò avvenga senza abusi, L'Inquisizione da ad ogni Inquisitore un sigillo Inquisitoriale. Si tratta di una spilla, un anello o un gioiello similare recante il marchio dell'Inquisizione, e da al portatore tutti i poteri dell'Inquisizione, inclusa l'autorità di requisire truppe, richiamare tutte le Camere Militanti e molto altro. Di solito il sigillo è anche un decoder per i documenti Imperiali cifrati al massimo livello di sicurezza. Falsificare un sigillo Inquisitoriale è un delitto che comporta le più severe punizioni che l'Inquisizione può comminare ai trasgressori.
Talvolta una questione richiede studi e dibattimenti più lunghi di un normale caso inquisitorio. In tal caso, gli Inquisitori possono disporre studi Apotropaici. Questi studi di solito vengono svolti da uno a tre Inquisitori. Riunioni di gruppi più numerosi prendono il nome di Concilio Apotropaico o Conclave e potranno comprendere fino aundici Inquisitori per dibattimenti e studi di notevole importanza, o potranno essere chiamati ad assicurare la comunicazione tra i membri di una fazione o di una corrente filosofica dell'Inquisizione.

Molto di rado, un "Alto Conclave" o un Congresso Apotropaico può essere convocato, ma solo da un Lord Inquisitore. In questo caso dozzine di Inquisitori converranno per settimane di discussioni sugli importanti argomenti all'ordine del giorno. Di solito, è in questo genere di riunioni che vengono proclamati i nuovi Inquisitori. Sempre in queste sedi l'Inquisizione eventualmente investiga sui propri membri, nessun'altra organizazione ha il potere di farlo.

Gli Inquisitori con un certo grado di anzianità (di solito molte decadi di esperienza sul campo) spesso prendono con sé apprendisti di vario genere. Questi apprendisti abitualmente sono conosciuti come Interrogatori, sebbene esistano molti altri tipi di apprendimento. Quando il suo maestro lo ritiene pronto, un apprendista Inquisitore può essere elevato al rango di pieno Inquisitore. Normalmente, ciò richiede il consenso di almeno tre altri Inquisitori o quello di un Lord Inquisitore, ma in circostanze eccezionali, come la morte improvvisa del suo maestro, un apprendista può diventare Inquisitore senza queste approvazioni formali.

Molti Inquisitori anziani possono diventare Lord Inquisitore. Questo titolo onorifico è concesso solo per invito da parte di un Lord in carica, e necessita dell'approvazione di almeno altri due Lords per essere ratificato. L'ultimo requisito è solo una formalità, tuttavia, essendo i Lords pochi e lontani tra di loro, le probabilità di un Inquisitore di essere riconosciuto da più di un Lord è quasi infinitesimale. I Lord hanno alcuni poteri supplementari dentro la stesa Inquisizione, ma il titolo è più un riconoscimento come straordinari servitori dell'Imperatore e del posto che hanno all'interno dell'Inquisizione.
La natura di parte delle indagini dell'Inquisizione richiede numerose operazioni segrete (dipendenti da un singolo Inquisitore, naturalmente). Missioni particolarmente pericolose o delicate possono esigere che l'Inquisitore ed il suo seguito operino all'insaputa delle locali autorità planetarie; in questi casi, l'Inquisitore può simulare la morte sua e del suo seguito per procedere inosservato nella propria missione. In questo caso, gli Inquisitori operano sotto un mandato conosciuto come Condizione Speciale, che significa che l'Inquisitore ed il suo seguito, per tutti i propositi, non esiste più. Il normale marchio Inquisitorio d'ufficio è sostituito da uno modificato che è una specie di croce di colore blu, con un teschio alato in evidenza in cima al sigillo; è esibito solo per reclutare nuovi membri nella squadra senza mettere a repentaglio la missione.

Moralità
L'Inquisizione è divisa in due scuole di pensiero; quella Radicale e quella Puritana.

La scuola Radicale si rifà al detto ‘’il fine giustifica i mezzi'’ in ogni circostanza, anche attraverso l'impiego di Exterminatus, demoni asserviti o armamenti alieni.
Di contro, i Puritani aderiscono strettamente alla Dottrina Imperiale e solitamente perseguitano i loro confratelli meno ortodossi.
le principali correnti dell'Inquisizione, oltre alla divisione tra Radicali e Puritani, sono le seguenti:

Puritani

Thorianismo:Questi membri dell'Inquisizione credono che un giorno l'Imperatore si reincarnerà. Questa è la più ‘’ radicale’' delle ideologie Puritane, per via dei possibili cambiamenti che potrebbero derivarne, non si sa se i Thoriani attualmente sono o no in grado di reincarnare l'imperatore in un nuovo corpo, con Credenti e Non Credenti gli uni contro gli altri. Prendono il nome da Sebastian Thor, idealizzato come un simulacro dell'Imperatore.

Monodominanza:Questa filosofia teorizza che l'Uomo potrà sopravvivere nella galassia solo sterminando ogni altra creatura, sia essa aliena, mutante, o psionica (che sia una minaccia potenziale per l'Imperium, dato che tutte le comunicazioni galattiche e i viaggi interstellari richiedono notevoli abilità psichiche). Come si può arguire, sono i più fanatici tra i Puritani.

Amalathianismo:La filosofia conservativa del Puritanesimo. Predica l'unione tra le organizzazioni Imperiali e l'assenza di cambiamenti tumultuosi. Fu la nascita di questa filosofia, su Gathalamor, a Mount Amalath, che spronò Lord Solar Macharius a conquistare migliaia di mondi.

Radicali

Xanthismo:Sono il gruppo più evidentemente Radicale dell'Inquisizione, invocano l'uso delle armi basate sul Warp come spade demoniache, demoni asserviti, e di solito rivolgono il potere delCaos contro se stesso. Prendono il nome dal Maestro Inquisitore Zaranchek Xanthus, giustiziato per eresia nel 32° millennio.

Horusiani:Una fazione dello Xanthismo, cercano di creare una nuova guida per l'Umanità, al pari dei puritani Thoriani. Entrambe le sette lottano per trovare una figura potente, quasi divina, che guidi l'Imperium a una nuova età dell'Oro. Ma gli Horusiani vedono la potenza di Horus come un'occasione perduta; credono che il potere senza limiti del Caos debba essere imbrigliato e asservito ad un grande condottiero di uomini, l'Umanità potrebbe tornare ancora una volta unita e spezzare ogni suo nemico. Non c'è bisogno di dire che le menti più aperte dell'Inquisizione considerano gli Horusiani estremamente pericolosi.

Ricongregazionismo: L'Imperium, dopo millenni, per questa corrente è ormai decadente e corrotto. Per porre rimedio a questa situazione i Ricongregazionisti predicano che l'Imperium dev'essere ricostruito, per paura che ristagni a lungo e collassi sotto la pressione di innumerevoli minacce esterne che interne.

Istvaanismo: Per questa corrente di pensiero la guerra è desiderabile perché nella lotta si progredisce. Sostengono che l'Umanità ha avuto il suo sviluppo maggiore dopo periodi di conflitto, come l'Eresia di Horus, o l'Era dell'Apostasia. Lo scopo degli Istvaaniani è fortificare l'Umanità nelle avversità, professando quindi una dottrina di ‘'sopravvivenza dei più forti'’. La setta prende il nome dai bombardamenti con armi biologiche su Istvaan III che diedero inizio all'Eresia di Horus.

L’IMPERATORE DELL’ UMANITA’

"Loro saranno i miei guerrieri migliori,questi uomini pronti ad abbandonarsi completamente a me. Li modellerò come argilla e li forgerò nella fornace della guerra.Avrannò volontà di ferro e muscoli d'acciaio.Li vestirò di grandi armature e li armerò con i fucili più potenti.Contagio e malattia non li toccheranno ne l'infermità li tormenterà.Possederanno tattiche, strategie e macchine tali che nessun avversario potrà sconfiggerli in battaglia.Sono il mio baluardo contro il Terrore.Sono i Difensori dell'Umanità.Sono i miei Space Marine ed essi non conosceranno la paura."

Storia antica
Secondo gli scritti canonici, inizialmente l'umanità era a conoscenza del Warp e vi conviveva. Vi erano alcuni dotati di doni e poteri che potevano comunicare col Warp e usarlo per molti scopi - spesso curatori tribali e guide spirituali dell'umanità. Queste persone potevano persino fluire attraverso il Warp dopo la morte e rinascere.
In ogni caso, quando l'umanità guadagnò maggiori conoscenze, il suo segreto desiderio crebbe e cominciò la corruzione. Le guide spirituali cominciarono ad avvertire dei cambiamenti, come la diminuzione del potere dei loro doni, o l'aumentata difficoltà della pratica della reincarnazione. Essi chiamarono un grande concilio, in cui i leader decisero che nessuno di loro da solo avrebbe potuto fermare questo deterioramento, ma forse ci sarebbero potuti riuscire assieme. Decisero che avrebbero dato le loro vite per rinascere come un Dio di inimmaginabile potere.

Circa un anno dopo, un bambino nacque - il ragazzo che poi sarebbe diventato l'Imperatore. Il suo nome originale è sconosciuto, ma si trovano alcuni riferimenti che affermano che nacque nell'ottavo millennio AC nel centro dell'Anatolia. Crebbe in una zona isolata e deserta, e si vociferava che avesse il potere di bloccare la sua vecchiaia, e molte altre abilità psichiche.
Dopo molti anni, come l'Imperatore crebbe in giudizio e concentrazione, intuì da solo la corruzione causata dai desideri umani, e si preparò per correggerla. Rimase sempre in disparte, facilitando molti dei più importanti cambiamenti dell'umanità, e in generale guidando e proteggendo le specie.
La prima menzione dell'Imperatore nei registri Imperiali fu di quando conquistò la Terra dopo l'Era degli Scontri (grossomodo nel ventinovesimo Millennio). L'uso dell'Imperatore di guerrieri modificati e progettati geneticamente lo mise in grado di riunire il popolo della Terra e di porre la sua attenzione verso le stelle.

Con l'assistenza dell'Adeptus Mechanicus su Marte, l'Imperatore creò i primi Space Marine e flotte di navi interstellari per portare le sue armate sino ai più lontani angoli della galassia.
L'Imperatore inoltre creò i Primarchi dai quali fu creato il seme genetico degli Space Marine, ma un evento di causa sconosciuta sparpagliò i Primarchi per tutta la galassia.

La Grande Crociata
L'Imperatore aveva un grande sogno: riunire i pezzi dell'umanità che erano dispersi per tutta la galassia e isolati l'un l'altro durante l'Età della Lotta. Nei primi anni della Grande Crociata l'Imperatore fu in prima linea, a guidare i suoi soldati perfezionati geneticamente in battaglia. Come molti mondi finirono sotto il controllo del giovane Impero dell'Umanità, l'Imperatore ritrovò i Primarchi dispersi, che furono usati come base genetica per stabilizzare il processo di creazione degli Space Marine.
Dopo qualche tempo, l'Imperatore tornò sulla Terra, ai suoi laboratori sotterranei, per lavorare a progetti sconosciuti, lasciando ai suoi fidati 'figli', i Primarchi, il controllo della Crociata. Il primo di essi, e il Comandante dell'Imperium, era Horus, il primo ad esser ritrovato dall'Imperatore.

L'Eresia di Horus
La Grande Crociata arrivò alla fine con gli eventi dell'Eresia di Horus, quando Horus si ribellò all'Imperatore. Sotto la guida di Horus, nove legioni di space marine e innumerevoli reggimenti della Guardia Imperiale si convertirono al Chaos e cominciarono una guerra civile di livello galattico.
Persino quando l'armata di Horus cinse d'assedio la Terra, l'Imperatore credeva ancora di poter redimere suo figlio; e mantenne questo credo anche quando lo fronteggiò per l'ultimo duello. L'Imperatore non voleva usare i suoi pieni poteri, ma allo stesso tempo non si rendeva conto che Horus era sorretto dalla forza congiunta di tutti gli dei del Caos. Il Signore della Guerra non aveva scrupoli; attaccò selvaggiamente suo padre, tagliandogli la gola, spappolandogli un occhio e spezzandogli la schiena. L'Imperatore giaceva a terra, quando un Terminator entrò nella stanza: l'identità di questo soldato non è mai stata precisata. Horus lasciò che il Marine contemplasse la sconfitta del suo invincibile Imperatore, prima di sventrarlo con la sola forza dello sguardo.Fu allora che l'Imperatore capì che suo figlio non esisteva più. Il supremo comandante dell'Umanità raccolse la totalità del suo potere e scagliò una lancia, composta di pura energia psichica, verso Horus; il contraccolpo fece tremare il Warp, mentre i quattro dei del Caos fuggivano terrorizzati da un potere mai tanto vicino ad annichilirli. Per un breve istante l'Imperatore sentì che il suo adorato figlio tornava alla normalità.
Ma l'Imperatore sapeva che, prima o poi, il Caos lo avrebbe riconquistato. E lui non sarebbe stato più in grado di contrastarlo. Così rivolse la sua potenza verso Horus, strappando la sua anima e dissolvendola per sempre.

Il Primarca dei Magli dell'Imperatore, Rogal Dorn trovò l'Imperatore e lo riportò sulla Terra dove ricevette le istruzioni su come costruire il Trono d'Oro (che fu costruito dal'Adeptus Mechanicus) dove l'Imperatore riposa ancora oggi.

Storia contemporanea
Il corpo martoriato dell'Imperatore fu trovato da Rogal Dorn che, seguendo le istruzioni dell'Imperatore, diresse la costruzione del Trono d'Oro, un arcana macchina tecnomagica, che avrebbe sostenuto la sua anima. L'Imperatore è rimasto nel Trono d'Oro dalla sua 'ascensione' sino ad oggi. Oramai tutto ciò che rimane del supremo comandante dell'Umanità sono pochi brandelli del corpo, ancoraggio per la sua immane energia psichica.

Il Trono d'Oro si trova nel Sanctum Imperialis, che è vigilato dalla Guardia dei Custodi dell'Imperatore, altrimenti conosciuta come Adeptus Custodes. Il Trono d'Oro è inoltre connesso ad un gigantescofaro Warp conosciuto come l'Astronomican, che genera un sistema di segnali che rende i viaggi nel Warp possibili nell'Imperium, grazie a questo faro che rende le rotte navigabili. L'Imperatore stesso genera questo segnale, altrimenti conosciuto come Raggio della Speranza o Strada Dorata, ma molta della potenza del segnale è amplificata da un "coro" di dieci migliaia di psionici umani. La forza vitale degli psionici è consumata in pochi mesi, e per questo i ranghi del "coro" devono essere rimpiazzati costantemente dalle tetre e infami Navi Nere dell'Inquisizione.

Aspetti Religiosi
L'Imperatore dell'Umanità, comunemente conosciuto come "L'Immortale Dio Imperatore dell'Umanità" o Imperatore Spaziale, è venerato come una divinità onnipresente dalla maggior parte dei cittadini dell'Imperium. La fede e la venerazione è insegnata e controllata dall'Imperium, e la disobbedienza è quasi universalmente punita con la morte. I cittadini imperiali credono che l'Imperatore li guidi e li veda, proteggendoli dai grandi orrori e mali dell'Immaterium.

La più notevole eccezione a questa venerazione sono gli Space Marine, che conoscono le origini dell'Imperatore più chiaramente e lo venerano come un supremo guerriero e leader, ma generalmente non lo considerano un dio nello stesso modo in cui i cittadini normali fanno, sempre restando che vi sono Capitoli che lo venerano come un dio.

Le voci che l'Imperatore sia morto da tanto, e che il Trono d'Oro sia solo un vuoto guscio di macchinari per imbrogliare miliardi di persone, sono istantaneamente messe a tacere come eresie dall'Inquisizione. È noto che le rotte stellari necessitano uno speciale legame con lo spirito dell'Imperatore per avere la possibilità di comunicare attraverso distanze interstellari, perciò si pensa che se le rotte stellari ancora esistono, così dev'essere anche per l'Imperatore.

È implicato nella storia d'apertura del regolamento di Inquisitor che il Trono d'Oro fosse originariamente una misura temporanea intesa a permettere all'Imperatore di guarire dalle sue ferite, ma alcuni elementi dell'Inquisizione e i Sommi Signori della Terra recentemente nominati cospirarono affinché fosse costretto all'interno del suo trono, sospettando che il ritorno dell'Imperatore così presto dopo la fine dell'Eresia di Horus avrebbe destabilizzato l'Impero, sino ad arrivare ad un'altra guerra civile, a cui l'Impero stesso non sarebbe sopravvissuto. Inoltre essi credevano di dover temere ogni possibile cambiamento alla psiche dell'Imperatore, supponendo che i suoi poteri si fossero manifestati così fortemente proprio per la sua condizione di stasi.

Una credenza, propria di coloro che conoscevano la reale origine dell'Imperatore, li portava a pensare che l'unico modo che potesse portare alle resurrezione dell'Imperatore fosse la sua totale morte. Sottointeso poi che la forzata mancanza dell'Imperatore consentisse e consenta ancora oggi ai sommi signori di esercitare potere assoluto sulle masse dell'Imperium.....pare però che il dio del Caos Tzeentch, una delle creature con più conoscenza nell'intero universo, sappia cosa potrebbe succedere se l'Imperatore morisse.