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TAU HAMMERHEAD

Continuo con la colorazione, lavorando sulle due hammerhead dell'esercito. Tono su tono, partendo da un primer scuro uso colori "reali" militari, in modo da ottenere un effetto appunto realistico.
I Tau con i colori pastello che sembrano usciti da un cartone animato non mi sono mai piaciuti! Ho scelto un adattamento cachi al posto dell'arancio tau, e numerosi segni di sporco e usura: i Tau sono un popolo guerriero, e si deve vedere... devono fare brutto!

BROADSIDE: PROVE COLORE

Procedono le prove colore sui Tau! Dopo un'attenta lettura del codex inizio a lavorare sulle due broadside. Il colore dominante sarà il grigio, e voglio che l'aspetto sia vissuto, imponente, insomma le voglio minacciose. Ecco le prime prove:










 Procedono i personaggi dell'esercito Necrontyr. Mentre iniziano a comparirmi sul tavolo cento nuove basette da fare, i Necron stanno arrivando agli ultimi pezzi! Ecco un bel WIP!

PRIMI PASSI CON L'AEROGRAFO

Una domanda che ci siamo fatti tutti tante volte, o almeno se l'è fatta chi ha iniziato ad usare l'aerografo. Per quello che può servire, vi dirò la mia esperienza. 

Premetto che avere un aerografo che funziona male, mentre si cerca di dipingere i propri pezzi è veramente una rottura di palle! E vi garantisco che la causa principale non è da ricercarsi nell'aerografo, ma il 90% delle volte è colpa del colore o del diluente. Quindi non fate esperimenti con colori che "potrebbero andare bene" o diluenti improvvisati (vetril, acqua ossigenata e altro): semplificatevi la vita e comprateli!

I COLORI
Dopo averne provati un po' posso dire che i Vallejo Air sono indubbiamente i migliori. Pratici, belli, dai colori intensi e nessun residuo (non vi otturano l'aeropenna!). Vi consiglio di usarli sempre un poco diluiti (usate il loro diluente). Se non li trovate dove abitate comprateli online su internet, set base con 8 colori fondamentali più quelli che vi servono e il diluente (insisto su questo punto). Hanno una gamma completa che può soddisfare le vostre esigenze, inoltre potrete mescolarli tra loro per ottenere proprio il colore che volete.

IL CLEANER
Questo simpatico oggetto è davvero, davvero comodo e pratico. Il vaso è in vetro (quindi pesa e non cade) ha un supporto anti ribaltamento (niente colore sparso per casa e sulle tende) e oltre a reggere la vostra aeropenna (comodissimo) vi permette di pulirla, eliminando il colore in eccesso, pulirla con un poco di diluente e riempirla con un nuovo colore, il tutto senza sporcare.
I modelli simili a quello nella foto hanno un filtro per non farvi respirare polveri e vapori acrilici. Molto consigliato.

IL COMPRESSORE
Eccolo qua il grande nemico: il famigerato compressore. Abbastanza costoso, importantissimo perchè l'aerografo funzioni a dovere. La differenza fondamentale tra i vari modelli è il serbatoio d'aria. I compressori senza serbatoio lavorano continuamente, quindi si scaldano molto e fanno molto rumore, ma costano molto meno. Se usate l'aerografo saltuariamente vanno benissimo i compressori senza serbatoio. Se avete intenzione di usarlo a ritmo serrato, investite un po di soldi e compratene uno con serbatoio.

 Modello senza serbatoio

Modello con serbatoio
A breve nuovi interessanti consigli...

VIDEO TUTORIAL: DIPINGERE UNO SPACE MARINE

Vi riporto un video tutorial molto chiaro ed interessante su come dipingere uno space marines ad aerografo. Penso possa aiutare tutti! buona visione!!!!


Grazie a Rogland per il video!

ARMATA NECRON DINASTIA THOKT

Ho iniziato a lavorare su una forza d'attacco necron di un amico, e nonostante sia un esercito xeno ho parecchie idee che mi girano in testa, e molta voglia di metter mano a questi pezzi. Per prima cosa ho stabilito le linee guida:

-l'esercito è una forza d'attacco che attualmente presiede e pattuglia una città formicaio in rovina, città precedentemente conquistata. Pertanto le basette saranno tutte di rovine urbane. I pezzi necron dovranno invece portare i segni dei precedenti scontri, essere rovinati e antichi, ma dovranno anche apparire sinistri e pericolosi, dei veri e propri guerrieri a caccia di prede, delle micidiali macchine assassine...

PRIMA COMPAGNIA SOUTHERN LEGION


 Mentre riesco finalmente a riprendere il controllo della mia vita dopo un lunghissimo periodo di lavoro folle, ecco che anche il mio grande maestro della compagnia (che a breve sarà nuovamente biondo) e i suoi ragazzacci in armatura terminator escono dalla forgia più belli che mai! uno splendido lavoro fatto da Micromondo PaintingStudio De Negri che mi ha dipinto questo nucleo della prima compagnia  in modo ineccepibile! Ottimo lavoro!


 
Johannes Arianus e i suoi fidati ragazzi della Prima Compagnia finalmente pronti all'azione!!!

POSTAZIONE AEROGRAFO

Sempre più esaltato dal mioaerografo mi sono creato usando una scatola di cartone esselunga una postazione da pittura rapida, pieghevole e a costo zero. 

Quello che serve:
-scatolone esselunga
-taglierino
-pennarello per tracciare le linee di taglio.
-eventuale colla a caldo se volete creare anche il porta aerografo.

Vediamo come procedere!

Questa è la mia postazione. La scatola originale è stata sdraiata su un fianco e le è stato tagliato un pezzo. Il fondo della scatola si trova verso il muro, esattamente dalla parte opposta a chi dipinge.

 Perfettamente pieghevole è comodissimo anche se dovete spostarvi e portarvelo in vacanza...

 Il sistema di montaggio del fondo della scatola Esselunga garantisce un'ottima resistenza e compattezza.

 Due dettagli sul porta aerografo, realizzato con un semplice pezzo di cartone avanzato e incollato con la colla a caldo.


Ora siamo pronti a colorare!!!

PRIMO TEST AEROGRAFO

Finalmente il mio aerografo è arrivato. Premetto che questo è il primo tentativo di colorazione ad aerografo, quindi penso che possa interessare più o meno tutti quelli che vogliono approciarlo. Ho allestito sulla mia piccola postazione di lavoro uno schermo in cartone per evitare di sporcare in giro (basta e avanza, l'aerografo non sporca tanto). A destra il mio mini compressore con aerografo doppia azione.
COSE CHE SERVONO:
2 o 3 contenitori per l'olio (quelli con beccuccio) che si comprano vuoti e puliti dal ferramenta, ideali per contenere il diluente dei colori o miscele di colori già pronte.
Guanti in lattice: ideali per maneggiare aerografo e miniature senza sporcarsi da schifo!
Porta aerografo: indispensabile! tra una spruzzata e l'altra dovrete appoggiare da qualche parte la vostra penna. Se non state attenti e non usate un solido porta aerografo rovescerete ovunque il colore!
Diluente: basilare per diluire colori acrilici, io ho usato semplice acqua distillata per allungare i vallejo acrilici (gamecolor), ma è un argomento lungo e complesso, se cercate su internet ne troverete di ogni...
SETTARE L'AGO
Il primo passo è fare delle prove di spruzzo x regolare l'ago e prender confidenza con la penna. Nella parte inferiore (magari provate a smontare la penna prima di usarla, per capire bene come è fatta e come funziona) troverete un bullone che regola la posizione dell'ago. Provate a fare un po di prove, settaggi ecc. Più il colore è corposo e spesso, più dovrete tenerlo aperto. Settatevi la penna come preferite, siete voi che dovete usarla, state attenti a regolare bene il colore in modo che non sia troppo liquido o troppo solido, altrimenti lo spruzzo verrà disomogeneo e pieno di schizzi. Quando siete pronti fatevi forza e partite!



Prima di procedere raccontando la tecnica usata, volevo mostrarvi il risultato: in circa 1 ora (prima ce ne sono state 2 di allenamento)...


GUIDA ALLA SCELTA DELL'AEROGRAFO

Dopo una lunga meditazione ho deciso di comprarmi l'aerografo. Penso che sia un ottimo strumento di pittura, non facile da usare, ma sicuramente molto efficace. Essendo poco pratico di questo oggetto (l'ho usato solo per disegnare tanti anni fa), mi sono documentato un poco su internet. Ho trovato una grande guida alla scelta dell'aerografo fatta da Shank della Legio Pictorum. Eccola:

Se state cercando di capire quale aerografo comprare, è quello che fa per voi:

VANTAGGI
La colorazione a spruzzo data ad aerografo è omogenea e veloce, con un poco di pratica garantisce effetti di grande impatto difficilmente ottenibili a pennello e ombre molto più realistiche.

LA SCELTA
Cominciamo da quello che forse è il dubbio più grande per chi si avvicina a questo strumento: quale scelgo??

Le carattestiche che distinguono i vari modelli sono poche ma fondamentali:
1- il "calibro": maggiore è, più grande sarà il getto, mentre più fino è il getto d'uscita, più sottili saranno le linee che potremo "tirare"
2- l'alimentazione: la coppa del colore può trovarsi sopra, sotto o di lato, e su alcuni anche essere interna
3- la miscelazione aria-colore: può avvenire esternamente al corpo dell'aerografo, e quindi essere esposta a umidità, sporcizia, etc., o interna (avrete già capito che è meglio...)
4- singola/doppia azione: negli aerografi singola azione, premendo il bottone si regola solo (e spesso poco) la quantità di aria in uscita, mentre la quantità di colore si regola manualmente agendo sul puntale, mentre non si spruzza; negli aerografi doppia azione, il pulsante si muove in due direzioni: verticale, per regolare l'aria, e orizzontale, per far muovere l'ago e regolare l'afflusso di colore
Oltre a queste caratteristiche c'è da considerare la qualità del'aerografo, garantita dalla marca: attenti però, spesso si trovano delle sottomarche che sono comunque ottime, spesso sussidiare delle marche principali, che ripropongono gli stessi aerografi fabbricati con materiali più "abbordabili".

Vediamo ora i modelli più comuni (tralascerò i modelli Paasche Turbo e Aztec, molto particolari e non semplici da trovare...) 

1- Lo spruzzatore!!!  

Azione singola, alimetazione a risucchio (dal basso), miscelazione esterna, "calibro" enorme... Buono per le pareti di casa, non certo per altro. Economicissimo ma inutile per noi.
2- Aerografo tipo Badger


Azione singola, alimetazione a risucchio, miscelazione esterna, "calibro" medio.
Utile per fare grossi modelli, come carri armatoni o edifici, ma non per altro. L'uscita del colore si regola girando il puntale inferiore, in maniera grossolana, e la corsa del pulsante dell'aria è inesistente. Inoltre, dovendo pescare il colore, ne spreca un sacco...

3- Aerografo doppia azione modello 1


Doppia azione, alimentazione a risucchio, miscelazione interna, calibro medio-piccolo.
Qui si comincia a ragionare: abbiamo la doppia azione e la miscelazione interna, quindi un ago interno, ossia il meccanismo che dosa il colore in uscita, di grandezza variabile, e quindi possibilità di tratti più sottili in uscita. Di solito pero questo tipo di aerografo ha un ago da 0.3 o 0.4 mm. ancora abbastanza grande. E poi c'è sempre lo spreco di colore...

4- Aerografo doppia azione modello 2/2b



Doppia azione, alimentazione a gravità, miscelazione interna, calibro piccolo.
Finalmente l'alimetazione dall'alto!!! Aerografi come questi possono avere aghi da 0.3/0.25 o anche 0.2 (raro), che permettono di tirare linee anche di 2,5/3mm. Le coppe del colore, sui 7/9cc, sono abbastanza grandi per dipingere ampie superfici. Il secondo ha la coppa montata lateralmente e girevole, in modo da poter dipingere in ogni posizione, anche verticale. Inoltre le coppe hanno il tappo, così che movimenti bruschi o urti non fanno rovesciare il colore (e non sapete quante volte succede...). La rotellina in fondo all'aerografo serve per regolare il finecorsa del movimento dell'ago: mooooolto utile, così evitiamo che uno scatto del dito spruzzi 1kg di colore sul pezzo.

5- Aerografo doppia azione modello 3


Doppia azione, alimentazione a gravità, miscelazione interna, calibro molto piccolo.
Meccanicamente identico al precedente, solo che ha quasi sempre l'ago da 0.2, il più sottile, e la coppa del colore piccola. Non mi piace granchè proprio per questo motivo: si mette poco colore, per forza con un contagocce, e al minimo tremore cade tutto.

6- Aerografo doppia azione modello 4... IL TOP


Perchè? Semplice: ha tutte le migliori caratteristiche degli ultimi aerografi, più qualcun'altra. Doppia azione, alimentazione a gravità, miscelazione interna, chiaramente: la coppa è grande, da 9cc, con il tappo, l'ago è piccolo, da 0.2. E già basterebbe. In più:
- finestrella sul manico dalla quale è possibile muovere l'ago per sbloccarlo da intasamenti
- valvolina sotto la punta: serve per microregolare la pressione dell'aria in uscita (finesse...
- la punta è tagliata a corona, il che permette di spruzzare stando a contatto con la superficie. Risultato: righe di 1mm.!!!
In più è anche bello pesante, tutto in metallo, il che garantisce più stabilità nei movimenti. Che vuoi di più dalla vita?

Isomma, questi sono gli aerografi: dando bene un'occhiata in giro, specialmente su internet, si riescono a trovare a prezzi abbordabili.

Spero vi sia servita!